In un riflesso di luce Puntato sull’asfalto bagnato M’ero perso gli occhiali Apposta, per non vedere Quel che avevo davanti. Ch’era ancora distante E non pesava niente E non aveva gambe Per partire e raggiungermi, Per evitare le pozzanghere.
Potevo soltanto sentirlo Dentro le parole degli altri Mischiate in unica voce, Di cristallo e diamante. Che riesce a tagliare la nebbia, A rompere gli argini E a respirare sott’acqua, A liberarmi le orecchie Così piene di pesci rossi, Così vuote di memoria.
Accarezzo l’erba appena cresciuta Come fosse la schiena verde di un gatto. Mentre sparisci di nuovo Dietro le quinte, lontano dagli sguardi Di chi punta i piedi e coi piedi Calpesta la coda che gli era fedele. Riesci sempre a capire Tutto quello che vedi.
E adesso quando ti va Puoi sentire le cose accadere A distanza di chilometri, Puoi annusare i temporali. E nessuno si accorge di te, Resti invisibile anche quando Ti vedono arrivare camminando A piedi nudi sui carboni ardenti.
E adesso apri le mie spalle Come fossi un ombrello Nella piazza del mercato quando piove Fra milioni di gocce stressate E un plotone di facce sbagliate. Ci credi se ti dico Che non ho niente in contrario E che non sono mai stato in orario Per provare a non farmi trovare E che è bello anche solo star male, Sentirsi scomodi e vivi Sotto il solito ombrello.
E adesso quando ti va
Puoi sentire le cose accadere
A distanza di chilometri,
Puoi annusare i temporali.
Rileggi la presentazione per approfondire
Nel cassetto ho trovato una lettera dove descrivevo il nostro primo incontro. Mi hai fatto posto sotto il tuo ombrello in un giorno di pioggia leggera. Lo fai anche oggi: non hai perso le buone maniere, così come io non ho perso la presunzione di uscire di casa senza ombrello.
Per il momento ho scelto di ospitare le canzoni in cerca di musica solo sul blog: lettere minori non esiste sui social network e qui non troverai like o cuoricini da mettere. Ma nemmeno è un diario segreto: se ti è piaciuto quello che hai letto, o se pensi che possa piacere a qualcuno, puoi condividerlo con chi vuoi, come vuoi e dove vuoi.
Copia il link a questa canzone e condividi L’ombrello!
Ti va di fare un passo in più e aggiungere qualcosa di tuo nei commenti? Raccontaci quali immagini (o suoni) questa lettura ti ha evocato, oppure la tua interpretazione personale, il motivo per cui ti ha intrigato quel particolare passaggio o la parte che avresti tagliato perché non ha né capo né coda. Hai un suggerimento da dare, una curiosità da toglierti, un dubbio o un riferimento non colto, o semplicemente vuoi saperne di più sulla storia di questa canzone? Qui sei nel posto giusto!
Devi accedere per lasciare un commento