Paranoica fenomenologia

C’è qualche lavoro da fare?
Non lasciarmi annoiare.
Portategli un martello (Uno, Due, Tre, AZIONE!).
Martello da rompere quando smette di martellare.
Lo rompo? Per vedere cos’è.
Ecco, realtà lucida e formale,
Ecco la forma senza l’azione:
È un M A R T E L L O.
Mi distacco per essere super partes
Ma penso e inferisco a posteriori:
“Frattura, quanto sei desiderabile,
Al di là della mia curiosità
Che scalda il fuoco e la brace,
Che squaglia il martello e lo rende inutilizzabile,
Inutile alle cose del mondo eppure cosa del mondo
Vi-vi-se-zio-na-bi-le”.
Per vedere… cos’è?
È alter da me.
Essere del mondo insieme a me.
Oddio, che c’è?
Vissuto.
Sì, ma dove, quando?
Passato.
Oddio, ho ucciso?
Perdono, mi pento, perdono.
Credevo, cercavo… volevo tutto e subito,
Tutto utilizzabile, tutto compreso, tutto chiaro e limpido
Sul tavolo di vetro trasparente.
Cosa?
I pezzi dell’essere nel mondo, liofilizzati.
E dov’è il dio che li formalizza?
Non sei compreso nel suo disegno.
Certamente comprensione non basta
Certamente comprensione alternativa
Emancipata dal dio della forma
Alternata al martellare quotidiano
Trascendente al solo martellare
Trascendente il dio del quotidiano e della tradizione.
Non portare agnelli all’altare del sacrificio
Tosa l’agnello senza uscire dal gregge
Stai là ma attento al pastore che spara
Stai là, là dove c’è l’azione
Ricorda le battute non essere legato prendi fiato
Riempi il tempo cerca un promemoria
Di convivialità pensa con semplicità recita con tranquillità
Attendi il sipario che chiude
Odi spettatori andarsene
Non aspettarti applausi
Resta pure aperto
Alla dolce indifferenza del mondo.
Poster di propaganda sovietica, un operaio con falce e martello e bandiera rossa
Rileggi la presentazione per approfondire

Secondo la corrente filosofica della fenomenologia, gli oggetti che ci circondano sono indissolubilmente legati al nostro punto di vista: da essi possiamo estrarre le caratteristiche essenziali delle esperienze e l’essenza di ciò che sperimentiamo. Un omaggio a Camus e ai CCCP.


Per il momento ho scelto di ospitare le canzoni in cerca di musica solo sul blog: lettere minori non esiste sui social network e qui non troverai like o cuoricini da mettere. Ma nemmeno è un diario segreto: se ti è piaciuto quello che hai letto, o se pensi che possa piacere a qualcuno, puoi condividerlo con chi vuoi, come vuoi e dove vuoi.

Copia il link a questa canzone e condividi Paranoica fenomenologia!

(sì, va bene anche sui social)

Potrebbe piacerti anche:

  1. Le macerie lasciate dal bombardamento nazista di Belgrado, 1941

Ti va di fare un passo in più e aggiungere qualcosa di tuo nei commenti? Raccontaci quali immagini (o suoni) questa lettura ti ha evocato, oppure la tua interpretazione personale, il motivo per cui ti ha intrigato quel particolare passaggio o la parte che avresti tagliato perché non ha né capo né coda. Hai un suggerimento da dare, una curiosità da toglierti, un dubbio o un riferimento non colto, o semplicemente vuoi saperne di più sulla storia di questa canzone? Qui sei nel posto giusto!