La gonna da piccola era candida Come il sorriso dei suoi denti da latte. Correva gonfiandosi incontro alla strada, Un foglio bianco tra le mani del vento.
Ma per gli occhi di chi sta alla finestra Ogni macchia è una colpa da espiare. I giochi chiassosi, le ginocchia sbucciate Trapelano forse un rimorso lontano.
La gonna larga oggi è piena di fiori, Odora d'erba e non conosce l’invidia. Se tiri quel filo s'accorcia o s’allunga E ritorna da te come un’onda del mare.
Ma per gli occhi di chi sta alla finestra
Ogni macchia è una colpa da espiare.
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Torna la gonna larga e ci racconta il suo percorso di crescita individuale. L’Arianna del filo invece, dopo aver aiutato Teseo ad uscire dal labirinto del Minotauro, viene abbandonata sull’isola di Nasso. Ma la delusione durerà poco: proprio qui è dove incontra Dioniso. Secondo alcuni linguisti, l’espressione “piantare in asso” deriva da “piantare in Nasso”.
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