Radio Belgrado

Notiziario straordinario

A tutti i pirati in ascolto:
Ammainate le bandiere nere.
E anche voi, comunisti eviscerati,
Atei nostalgici,
Partigiani in purezza,
Materialisti neomelodici
E metodici brigatisti:
Gettatevi alle spalle tutto quel rosso.
Ve lo dico per l’ultima volta:
Fuori dal sottosuolo!
Son qui per divulgare a scopo propedeutico
Il mio grande amore sovversivo,
L’esperire che m’ha scavato sotto i piedi
E che è stato il pessimo maestro
Del due per due uguale cinque.
Nulla a che vedere con la generosità
Del quarto di mondo che m’aspetta
E già prepara l’acqua benedetta.
È furioso con chi ha sottratto ai suoi occhi
Un po’ d’aritmetica autorità.
È preoccupato e paterno
Perché sì, “è un bravo ragazzo,
Ma si sa che quelle son cattive compagnie.”
Il quarto è preciso, forte e formale:
Un perimetro normativo che per nostra fortuna
Non lascia margine al libero arbitrio,
Nessuna metastasi nella perfezione scientifica.
Ora che il sottosuolo m’ha addestrato,
Il capitano diventa soldato,
Difende la sua zona d’incertezza,
Sprona la recluta all’assalto disperato
Del quarto di mondo che si fregia sicuro
Di un distintivo da intero,
Lui che è pur sempre un razionale.
Le macerie lasciate dal bombardamento nazista di Belgrado, 1941
Rileggi la presentazione per approfondire

Underground è un film di Emir Kusturica (Palma d’oro a Cannes nel 1995): i protagonisti, due partigiani jugoslavi, si nascondono con familiari e amici nei sotterranei di una Belgrado occupata dai nazisti. Ma sono anche le “Memorie del sottosuolo” del personaggio di Dostoevskij e del suo “due più due uguale cinque”.


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