Il cassetto delle vocazioni difficili

  • Amanti

    Amanti

    Il dono di saper apprezzare l’altro senza lasciarsi condizionare dal fardello degli stereotipi che ci portiamo appresso. Il privilegio di poter dubitare facendo affidamento sulle proprie intime convinzioni. Il preludio di una fuga premeditata -o di una resa annunciata- che si trasforma nella certezza di saper tornare sui propri passi.

  • Rosa a metà

    Rosa a metà

    Un elogio all’indecisione di fronte a due illusioni dai contorni profondamente distinti. Da una parte l’attrazione simpatica per le frequenze, i colori e le forme avvezze ad accoglierci. Dall’altra la fascinazione per l’eleganza non convenzionale, il richiamo dell’incompatibilità, i tumulti di un inevitabile antagonismo.

  • Nuvolosità irregolare

    Nuvolosità irregolare

    L’immagine dell’altro, costruita con la percezione dei nostri sensi, passa inavvertitamente attraverso il riflesso della propria, e in entrambe ci specchiamo. Che sia una pozzanghera sudicia, un placido stagno o un fiume in piena, che siano nuvole, una coltre immacolata di neve o una foresta pluviale, occorre tuffarcisi dentro per vederla con chiarezza.

  • Polline bagnato

    Polline bagnato

    Madame è la primavera, annunciata da una brezza leggera, perfetta per spargere i pollini nell’aria e portare ovunque il risveglio della natura. Chi soffre di allergia finisce per odiare questa stagione e trova la quiete solo in quelle giornate di pioggia leggera, quando non c’è in giro nessuno.

  • A vanvera

    A vanvera

    Quando vediamo lo slancio eccessivo delle nostre parole in libertà schiantarsi fatalmente contro al muro dell’incomprensione, ricordiamoci sempre che il disastro comunicativo è lì per salvarci da un circolo vizioso di anestetizzanti banalità. Nel teatro della vita terrena, agli applausi di circostanza preferisco i fischi sinceri.

  • K2

    K2

    Il punto di vista di chi è arrivato sul tetto del mondo o quasi, e adesso può solo scendere. Lentamente, planando e godendosi la vista. Oppure con l’irruenza di una valanga. Il Karakorum 2, qui fotografato da Guilhem Vellut, è secondo solo all’Everest per altitudine ed è di gran lunga l’8000 più difficile da scalare.

  • 12 ore all’estate

    12 ore all’estate

    Una volta l’estate arrivava all’improvviso, e in una notte riusciva a sconvolgere gli equilibri eretti faticosamente dalle altre stagioni. Nel buio, lasciavo che la musica in cuffia rompesse quel silenzio ovattato e l’afa che lo accompagnava. Cambiavo il mio letto per uno più scomodo, e lo dividevo se c’era bisogno.

  • Pastorale

    Pastorale

    Dietro le quinte di un paesaggio da cartolina si aprono scenari tormentati che vorremmo rimanessero nascosti. Nella musica occidentale la quinta dominante risolve sulla tonica in una cadenza perfetta. Muove spedita verso il prossimo accordo, senza lasciare spazio alla nota alterata per tre quarti di tono.