Ritratto di donna

(rosolio su tela)

Da onesto laureato, in borghese,
Ripasso la lezione ancora fresca.
È un fedele canovaccio trasandato.
Non dare nulla per scontato,
E farti pagare tutto, magari a rate
O con altre agevolazioni sentimentali.
Ma se il mattino non t’avesse accanto
Si sarebbe voltato lontano,
Ed io non avrei riso di te.
Un riso asciutto davanti a quei laghi
I tuoi larghi laghi umidi
Carichi di slancio, e poi cascate
Di sguardi aggressivi che incontrano
Arbusti cresciuti lontano dal sole.
Chissà cosa t’immagini adesso,
Tu che non immagini mai
E sempre ricordi, compassata,
Sotto tremula luce d’arancio
Fantasie ferme e vive,
Poesie nude, eterni odori
Che si tuffano, strabordando sicure,
Nei soliti laghi diventati di sale.
Annusando le facce degli altri
Hai pensato tornasse la sua.
Ma dentro le facce degli altri
C’è solo uno specchio d’amore,
Che ci dipinge amanti e innamorati,
Come quei viaggiatori indaffarati
Che cercano sempre qualcosa
E comprano i quadri senza la tela.
Ed io invece volevo dirti
Quanto mi piace giocare con te:
Potrei cullare i miei piccoli meriggi,
Parlare seduto fumando come il tè,
Sorseggiarlo avido, allungando le labbra,
E sentirlo caldo anche quando è finito.
E vorrei che il tè non finisse mai,
Per volerne ancora un goccio da bere.
Potrei abbandonare le mani prima di sera,
E il naso lasciarlo sulla bocca; e così
Entrare nell’ombra, senza bussare,
Spoglio del senso dei sensi.
E dentro quell’ombra leggera
Posare gli affanni liberati dalla tela.
Tutta la notte aspettare zelante
In pacifica veglia, gli altri che sognano.
Giovane italiana con il cane Puck, di T.Schwartze (dettaglio)
Rileggi la presentazione per approfondire

Ritornano gli sguardi aggressivi del ritratto che avevamo lasciato un mercoledì sera, immortalati mentre parliamo sotto una luce fioca, in mezzo alle facce degli altri. Mentre intrecciamo armonie disordinate e nuovi accordi, perché la nostra cadenza non sia mai perfetta. Ancora oggi, mi sembra di non aver finito di sorseggiare quel tè.


Per il momento ho scelto di ospitare le canzoni in cerca di musica solo sul blog: lettere minori non esiste sui social network e qui non troverai like o cuoricini da mettere. Ma nemmeno è un diario segreto: se ti è piaciuto quello che hai letto, o se pensi che possa piacere a qualcuno, puoi condividerlo con chi vuoi, come vuoi e dove vuoi.

Copia il link a questa canzone e condividi Ritratto di donna!

(sì, va bene anche sui social)

Potrebbe piacerti anche:

  1. Al Moulin de la Galette, di R.Casas

Ti va di fare un passo in più e aggiungere qualcosa di tuo nei commenti? Raccontaci quali immagini (o suoni) questa lettura ti ha evocato, oppure la tua interpretazione personale, il motivo per cui ti ha intrigato quel particolare passaggio o la parte che avresti tagliato perché non ha né capo né coda. Hai un suggerimento da dare, una curiosità da toglierti, un dubbio o un riferimento non colto, o semplicemente vuoi saperne di più sulla storia di questa canzone? Qui sei nel posto giusto!