Civiltà

Grigio: cielo e cemento.
Il rosso delle macerie
Si confonde col verde dell’invidia.
Su tutto, un arcobaleno
D’immondizia disparata.
Agognata, disperata e ignorata.
Tra terra e cimitero,
Navigano sguardi pietosi
Sulle anime abbandonate.
Solo per un minuto:
Giusto il tempo televisivo
E il giornale parla d’altro.
Giallo: ultima moda
Primavera-estate.
Anche il lilla veste bene.
Per oggi ancora maltempo,
Ma non c’è da preoccuparsi:
È in arrivo l’anticiclone.
Una donna raccoglie rifiuti in una discarica in Bangladesh
Rileggi la presentazione per approfondire

Il tempo scandisce le stagioni, vigila sulle mode passeggere, i capricci del meteo e i nostri livelli d’attenzione. Quando andiamo di fretta, il tempo come un gas si dilata: le disgrazie e le miserie quotidiane che accadono dall’altra parte del mondo ci appaiono lontane non solo nello spazio ma anche nel tempo.


Per il momento ho scelto di ospitare le canzoni in cerca di musica solo sul blog: lettere minori non esiste sui social network e qui non troverai like o cuoricini da mettere. Ma nemmeno è un diario segreto: se ti è piaciuto quello che hai letto, o se pensi che possa piacere a qualcuno, puoi condividerlo con chi vuoi, come vuoi e dove vuoi.

Copia il link a questa canzone e condividi Civiltà!

(sì, va bene anche sui social)

Potrebbe piacerti anche:

  1. Donne che sgombrano le macerie a Dresda, 1945 (fotografia di Richard Peter)
  2. La libertà che guida il popolo, di E.Delacroix

Ti va di fare un passo in più e aggiungere qualcosa di tuo nei commenti? Raccontaci quali immagini (o suoni) questa lettura ti ha evocato, oppure la tua interpretazione personale, il motivo per cui ti ha intrigato quel particolare passaggio o la parte che avresti tagliato perché non ha né capo né coda. Hai un suggerimento da dare, una curiosità da toglierti, un dubbio o un riferimento non colto, o semplicemente vuoi saperne di più sulla storia di questa canzone? Qui sei nel posto giusto!