Volver a los 17
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Anno zero
Trümmerfrau in tedesco significa letteralmente “donna delle macerie”. La fotografia di Richard Peter ritrae alcune donne che, terminata la seconda guerra mondiale, lavorano alla rimozione delle macerie nelle città distrutte dai bombardamenti, per liberare le strade o recuperare i materiali per nuove costruzioni. Germania anno zero è un capolavoro del cinema neorealista di Rossellini.
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Verde
La città di Leopoli si chiamava Lemberg sotto l’impero Asburgico. Lwòw fu annessa alla Repubblica Polacca nata dopo la Grande Guerra, ma nel 1945 divenne sovietica, col nome di L’vov. La popolazione polacca fu espulsa e trasferita a Breslavia, tedesca fino ad allora. Dopo il crollo del muro, L’viv dal 1991 fa parte dell’Ucraina.
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Seconda maggiore
Nel modo lidio l’accordo costruito sul secondo grado è maggiore, anziché minore come nella scala diatonica. Questo gli dona brillantezza e luminosità: è capace di evocare un’atmosfera sospesa, esotica, e un certo senso di novità. La tensione armonica che si crea è dolce e non chiede urgentemente d’essere rilasciata. Fotografia della Siegessäule di Achim Raschka.
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Tredici
C’è stato un periodo in cui ogni evento fuori dal comune, ogni incontro strano succedeva sempre di mercoledì. Era un giorno speciale: un vero peccato perdersi un mercoledì. L’omfalofobia è la paura dell’ombelico: la persona che ne soffre può provare repulsione alla sola vista e temere che, toccandolo, possa “sciogliersi” lasciando fuoriuscire gli organi.
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27 ore all’alba
“Sembra che quei pesci abbiano fame. Perché non gli date più mangime?” “Perché morirebbero. In cattività non si rendono conto di quello di cui hanno bisogno: mangerebbero fino a scoppiare.” “E perché in mare non gli succede lo stesso?” 27 horas è un film del 1986 del basco Monxo Armendàriz.
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Nemico fragile
Rifuggo da sempre i complimenti. Ce ne sono di vari tipi, ad esempio l’innaffiatoio: ogni giorno mi versi un po’ d’acqua perché sono una bella pianta che deve continuare a splendere e a rallegrarti la vista. Oppure il caffè: “come ti viene bene…” così lo faccio sempre io e tu lo bevi e basta.
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Fiore di campo
Nella mia visione narcisistica dell’innamoramento, il soggetto corrisponde all’oggetto: ci siamo innamorati. La narrativa dominante cerca invece di proiettarlo sull’altro, così ci innamoriamo di qualcuno. Quando si attraversa la stagione rigogliosa non è mai rilevante la causa, ma gli effetti che si dispiegheranno sulle persone che ci circondano. Il fiore è di tutti.
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Biciclette
Le nostre biciclette erano come noi, culo e camicia, sempre insieme. Non avevo idea che con la mia partenza avrei finito col prestarla all’amante. Quando le ho riviste vicine ho pensato che la storia di queste quattro ruote era durata più a lungo della nostra. La traccia nascosta di “Fiat 1980”.